GLI
AUTORI DI LUIS MIGUEL
Juan Luis Guerra
Juan Luis Guerra è uno dei grandi artisti della musica latina, il vero punto di
riferimento contemporaneo della cultura musicale caraibica. Nelle sue canzoni ci sono gli
echi di commistioni tra i ritmi e gli strumenti tradizionali della sua Repubblica
Dominicana e i suoni più contemporanei del pop e del rock; nei suoi testi non solo
l'amore, ma anche l'impegno sociale di Visa para un sueño (Visto per un sogno) e
Ojala llueva café (Speriamo che piova il caffé). Timidissimo, spiega così il
suo interesse per i temi sociali: "L'ispirazione te la danno la vita, lo spazio, i
libri, la pittura. Alcune volte l'ispirazione è alla portata della tua voce ed è una
necessità impellente di espressione. E' il miglior tipo di ispirazione". La
sua collaborazione con Luis Miguel conta su due canzoni: la ballata Hasta que me
olvides, uno dei grandi successi di Aries, e Te necesito, il primo
single di 33 e unica canzone dai ritmi innovativi di un disco che si ispira
soprattutto al bolero e alle ballate.
Nato il 7 luglio 1957 a Santo Domingo, ultimo di tre fratelli, Juan Luis Guerra da piccolo
era chiamato "el niño de las veladas" (il bambino delle serate) per il
sentimento che metteva nelle recite scolastiche e che commuoveva gli spettatori. Ha
iniziato a suonare la chitarra a dieci anni, anche se la passione per la musica sarebbe
scoppiata solo parecchi anni dopo, durante l'Università (ha studiato Lettere e
Filosofia). Nel 1980, deciso a seguire il suo interesse per la musica, si è trasferito a
Boston, per studiare composizione nel Berkeley College Of Music; aveva con sé una lettera
di un'amica, che doveva consegnare alla studentessa Nora Vega: con questo semplice gesto
di gentilezza conobbe la donna della sua vita, che sarebbe stata anche fonte principale
della sua ispirazione.
Nel 1984 ha pubblicato col suo gruppo, i 440, il disco Soplando, ma la leggenda
sarebbe nata con i dischi successivi, Mudanza y Acarreo (1985) e Más lo
pienso... tú (1987), in cui Guerra ha reinventato il merengue, il ritmo più famoso
della sua isola, mescolandolo con i ritmi africani e con il jazz; soprattutto i testi, che
parlano di ingiustizie sociali, povertà, sogni quotidiani, hanno cambiato l'idea della
musica: il merengue di Juan Luis Guerra non solo si balla, ma si ascolta perché non
racconta solo gli amori impossibili o il dolore degli amori terminati. "E' un
merengue non solo per i piedi, ma anche per la testa" dice il cantautore. Nel 1990 ha
pubblicato Ojala que llueva café, che gli ha regalato il travolgente successo
internazionale. Oltre alla canzone che dà titolo all'album, dedicata alle speranze di chi
vede in un buon raccolto di caffè la possibilità di vivere meglio, c'è Visa para un
sueño, in cui descrive le attese, la rabbia e la pazienza dei dominicani in coda
sotto il sole per ottenure un visto per gli USA e per il sogno di una vita migliore. Il
disco ha avuto un grande successo in tutta l'America Latina ed è stato il terzo album
più venduto del subcontinte. Nel 1991 ha vinto il Latin Grammy per Bachata Rosa,
uno dei suoi dischi di maggior successo.
Nel 1992 scrive per Luis Miguel Hasta que me olvides, una delle ballate più
belle di Aries, il disco più "rivoluzionario" del cantante messicano;
nella canzone una serie di immagini ardite e poetiche raccontano cosa vuole fare prima che
l'amata lo dimentichi. Negli anni '90 ha pubblicato Areito (1993), in cui ha
ancora una volta denunciato le ingiustizie sociali e la povertà della sua Repubblica
Dominicana, Fogoraté (1998); in quest'ultimo ha recuperato i suoni degli inizi
della sua carriera, giocando soprattutto con i richiami al jazz. La decade ha avuto grande
importanza per la vita del cantautore perché ha segnato il suo avvicinamento alla
religione e a Dio, a cui ha cercato di dedicare sempre tutto il suo tempo libero. "La
soluzione dei problemi del mondo si trova nell'ascoltare la parola di Dio. Solo con Dio
nei nostri cuori ci allontaniamo dal male" ha detto una volta. Il benessere economico
lo ha sempre condiviso: con Herbert Stern ha fondato 4-40, una fondazione che si occupa
dei poveri che non possono pagarsi le cure mediche; sotto la guida di Stern, che è un
oftalmologo, ogni mese un gruppo di medici raggiunge i villaggi dei pescatori per fare
visite gratuite e regalare gli occhiali a coloro che li necessitano. Guerra non sembra
preoccupato dal denaro: "Potrei stare molto meglio economicamente" ha detto
"ma sono grato per quello che ho e lo condivido con i miei. Adesso sto bene, ma il
mio obiettivo non è guadagnare soldi, per cui se Dio me li manda, amen". Uomo
profondamente legato alla famiglia, a sua moglie Nora, ai figli Juan Gabriel e Paulina,
ama vivere lontano dalla mondanità, nonostante sia uno degli idoli più amati da milioni
di persone e gli oltre 10 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.
Nel 2003 ha scritto per Luis Miguel, uno dei pochi artisti a cui dà le proprie canzoni, Te
necesito, primo single di 33, un brano dai ritmi insoliti per il cantante
messicano, che costruisce su un testo piuttosto facile (Te necesito/como el aire que
respiro/como huella en el camino/como arena al coral) un ritmo accattivante e travolgente
che è la sua vera forza. Al suo rinnovato interesse per la religione ha dedicato il suo
ultimo disco, uscito nel 2004, Para tí, che sta presentando in un tour mondiale
che per la prima volta, nell'estate 2005, ha toccato anche l'Italia. Juan Luis Guerra si
è infatti esibito, con grande successo di pubblico, al Festival LatinoAmericano di Milano
nel luglio scorso. Il disco è candidato al Latin Grammy.
Nel 2007 è uscito l'album "La llave de mi corazòn",
considerato come l'album più romantico e metaforico dell'artista, ha
vinto 6 Grammy Latini e il Grammy Anglosassone.
DISCOGRAFIA COMPLETA
1984 - Soplando
1985 - Mudanza y Acarreo
1987 - Mientras más lo pienso tú
1990 - Ojalá que llueva Café
1991 - Bachata Rosa
1992 - Areíto
1994 - Fogaraté
1998 - Ni es lo mismo ni es igual
2004 - Para tí
2007 - La llave de mi corazòn
Sito ufficiale:www.juanluisguerra.net/
fonti
www.guavaberry.net (il più completo di tutti i
siti dedicati a Juan Luis Guerra)
Maggio 2008
Torna su | Home Page |