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INTERVISTE A LUIS MIGUEL

Intervista radiofonica  con Jacopo Zabludovsky

(15/11/2004)

Trascrizione e traduzione in italiano

a cura di Antonella Raccuglia

Jacobo Zabludovsky: Questa sera nello studio di "Da uno a tre" Luis Miguel. Buona sera Luis Miguel.

 

 Luis Miguel: “Buona sera Jacopo“

 

 Jacobo Zabludovsky: Luis Miguel, che piacere averti qui, in diretta!

 

Luis Miguel: "Felice di stare qui con te"

 

Jacobo Zabludovsky: Prima di farti altre domande, voglio che mi dica, dopo tanto tempo che non appari in nessun programma né di televisione né della radio, perché sei voluto venire qui, in questo programma e di persona in questo studio?

 

Luis Miguel: "Principalmente per l'ammirazione e il rispetto che ho per te, e perché sono molti anni che ti conosco. Molte cose sono state importanti per me nello sviluppo della mia carriera e sono qui con te per questo, per la soddisfazione personale e professionale”.

 

Jacobo Zabludovsky: Molte grazie Luis Miguel. Ho sempre avuto la curiosità di sapere come incominci a concepire un disco. Qual è il tuo lavoro? Come sviluppi questo lavoro dal momento che dici, per esempio, voglio fare un disco che si chiami "Mexico en la Piel" con musica messicana e con i Mariachi.Come parte l'idea, e quindi, qual è il tuo lavoro? Perché molta gente ti vede sul palcoscenico di un teatro e pensa che inizi tutto in quel momento.

 

 Luis Miguel: “si“

 

 Jacobo Zabludovsky: Ma come inizia veramente?

 

Luis Miguel: "E’ un processo lavorativo,dipende dal tipo di disco che facciamo. Magari è pop, con canzoni originali ed è un processo completamente diverso, ad esempio, da quello di “Mexico en la piel”, che è un disco in cui ho cercato di scegliere le canzoni che rappresentano il Messico, ma sono anche le canzoni che mi piacciono e che hanno avuto a vedere con la mia vita, mi stimolano dei ricordi. Quello che voglio si rifletta in questo disco "Mexico en la piel" è il Messico che vogliono ascoltare tutti in ogni paese del mondo. Quando faccio un disco di bolero, quello che faccio sempre è una specie di selezione di quelli che sono le cinquanta canzoni, le più importanti, più rappresentative e alla fine rimangono dieci o dodici che vanno nel disco, ma è sempre un processo interessante perché ne rimangono fuori alcune;ed è per questo che si fanno i volumi secondo o terzo e così via”.


Jacobo Zabludovsky: Scegli undici o dodici canzoni per il tuo disco di cinquanta o sessanta che ti sono state inizialmente proposte,
e dopo, che succede?

 

Luis Miguel: "Scelgo le canzoni e incomincia la produzione, i musicisti, la gente che collaborerà, gli studi, gli ingegneri, in questo caso, il Mariachi Vargas è stato quello che si è scelto per avere una tradizione, un riconoscimento che dura da moltissimi anni. Gli arrangiamenti sono stati molto rispettati, cercando di mantenere l'autenticità totale della parte strumentale, come la qualità degli arrangiamenti e le forme. Questo è molto importante per me, compresa la maniera di interpretarli. A volte canto con una certa sobrietà, perché mi piace sentire che la gente non pensi che gli stia dando uno stile troppo moderno, troppo...ma classico, uno stile senza tempo"

 

Jacopo Zabludovsky:Quindi, ogni canzone ha un arrangiamento. Quanto tempo hai impiegato a preparare l'album così come “Mexico en la piel” ?

Luis Miguel: "Lo abbiamo fatto forse un poco più velocemente di quanto normalmente ci impieghiamo a fare un disco di bolero o pop, questo disco lo abbiamo fatto in due mesi. Generalmente ce ne vogliono tre e mezzo e a volte addirittura quattro per incidere un disco. La metà del tempo,perché lavorare con i Mariachi è molto facile, il vantaggio che hanno i Mariachi è che suonano subito bene e questo è un gran vantaggio per i tempi di produzione" .

 

Jacopo Zabludovsky:Allora in questi tre o quattro mesi nei quali fai uscire un disco sei in studio costantemente o alterni con esibizioni. Come vanno le cose?Che fai?

 

 Luis Miguel: "Nel caso di questo disco ho composto alcune canzoni,perché io produco il disco, quindi sono stato coinvolto dall'inizio e ho persone di grande fiducia che lavorano con me da molti anni. Cerco sempre se sto producendo un disco di non fare presentazioni o concerti,come quando sto facendo concerti cerco di non produrre dischi perché mi assorbe molto e fare entrambe le cose allo stesso tempo a una delle due cose non puoi dare il 100%. Per questo cerco di separare i due momenti, in questo caso mi sono fermato pochissimo, e quest’anno continuo a livello di concerti mi sono fermato da poco, ha finito il tour in Spagna e il tour in tutto Sud America e per paesi che non visitavo da dieci, dodici anni, quindi è stato un incontro molto bello con la gente".

 

 Jacopo Zabludovsky:La settimana passata dopo la presentazione del tuo disco nel Museo Nazionale dell'arte nel Centro storico di città del Messico, la stessa notte sei volato in Spagna. Com'è andata?

 

 Luis Miguel: “E' stato sensazionale. E' stata molto bella l'esperienza di fare la presentazione ufficiale in Messico e avere condiviso con gli spagnoli questo disco "Mexico en la Piel" perché alla Spagna piacciono i mariachi e vogliono bene al Messico, e questo l'hanno dimostrato ancora una volta,e questa è stata per me una bella esperienza, e, inoltre, la diffusione di questo disco è qualcosa di molto speciale perché non tutti fanno una cosa così, volare un giorno dopo l’altro e stare in due presentazioni è stata una bella idea ed è risultata buona“.

 

Jacopo Zabludovsky:Come ti hanno accolto in Spagna?

 

 Luis Miguel: "In modo eccellente come sempre. Madrid è sempre accogliente, a livello professionale e personale, mi diverto è una grande città. Tu lo sai bene…(ride)“

 

 Jacopo Zabludovsky:Luis Miguel come vanno le vendite del tuo disco,il tuo nuovo disco?

 

 Luis Miguel: "Il nuovo disco...non ho idea di come stiano andando le vendite, ma spero bene, spero che sia piaciuto questo disco di mariachi, questo è il primo disco che registro di questo genere, speriamo che alla gente, al mio pubblico e ai fans di tutta una vita, sia gradito e speriamo che piaccia".

 

 Jacopo Zabludovsky:Bene a me è piaciuto molto, tu lo sai, non sono un esperto della materia, sono solo uno che ascolta i dischi.(Luis Miguel ride) però mi è piaciuto molto come ho detto nel discorso che ho pronunciato, grazie che tu mi abbia invitato a farlo, sei nella piena maturità professionale e questo ti può durare molti anni,no Luis Miguel?

 

Luis Miguel: "Questo mi piacerebbe. Mi piacerebbe avere l'opportunità di continuare a cantare per molti anni ancora e donare alla gente più canzoni e più della mia vita attraverso la musica. Questa è la mia intenzione, continuare fino a età avanzata a cantare e continuare ad interpretare le diverse generazioni"

 

Jacopo Zabludovsky:Come viaggi per muoverti tanto rapidamente? Hai un aereo?

 

Luis Miguel: "Sì abbiamo un aereo che è un mio mezzo di lavoro,più che un lusso è uno strumento di lavoro essenziale perché senza non potrei arrivare a fare tutto quello che si fa in un anno, concerti i…,abbiamo due scenografie,siamo in una città e parte della produzione va sempre prima e l’unico modo in cui posso adempiere ai miei impegni e questo mezzo di trasporto,se non ci fosse sarebbe impossibile, è una parte fondamentale della meccanica di questa professione "

 

Jacopo Zabludovsky:Luis Miguel è la punta di una piramide,è quello che ha visibilità,che sta in cima. Ma quanta gente forma questa piramide del grande business che è Luis Miguel?

 

 Luis Miguel: “Una quantità importante di gente negli Stati Uniti e qui in Messico, nei miei uffici ci sono persone che gestiscono le cose quotidiane e posso dire che la maggior parte di loro sono con me da dieci anni, e,qualcuno, da quindici, persone che sono sul palco con me,come i miei musicisti. Ormai è una gran famiglia le persone che lavoro con me da molto tempo, sono state molto leali e a loro si devono molte delle cose che si possono ottenere perché le facilitano,mi facilitano la vita“.

 

 Jacopo Zabludovsky:Luis Miguel cosa fai con i soldi che guadagni? Che fai compri quadri, case, (Luis Miguel ride) lo spendi, fai feste? Che fai? Come ti diverti?

Luis Miguel:
"Un poco di tutto quello che hai appena detto. La verità è che cerco di pensare al futuro e di dare alla mia vita qualcosa che la alimenti perché, siccome sto lavorando molto, mi piace vivere bene, e condividere con la gente, i miei amici. Si, sono una persona a cui piace spendere, ma in modo intelligente, misurato, in proporzione."

 

 Jacopo Zabludovsky:Risparmi soldi, che fai li metti in banca perché ti diano il 3% all’anno?

Luis Miguel: (ride) “In parte sì. Devo risparmiare,devo risparmiare, tutti dobbiamo risparmiare e la cosa più importante è avere un bilancio,in attivo; però sì, non è un mio progetto essere il più ricco del cimitero, non penso di essere il più ricco quando morirò. Penso di godermelo tutto in questa vita, con i miei figli, la mia gente, la mia famiglia,se riuscirò ad averla".

 

Jacopo Zabludovsky:Con i tuoi figli, con la tua famiglia. Hai già una fidanzata?

 

Luis Miguel: "Ho già una fidanzata?" (ride)

 

Jacopo Zabludovsky:E' una domanda...

 

 Luis Miguel: "Ho una fidanzata... sì ho una fidanzata. Ho una fidanzata, non mi riesce bene parlare delle cose personali, però sì, ti devo dire di si,dico che è una bella relazione e niente di più."

Jacopo Zabludovsky:E
dove vivi Luis Miguel?

 

Luis Miguel: "A Los Angeles…“

 

 Jacopo Zabludovsky:Vivi sull’aereo...

 

 Luis Miguel: Vivo principalmente sull’aereo ,negli hotel e vivo in Messico.Bene tutti  sanno che ad Acapulco ho la mia casa perché il clima mi è congegnale, soprattutto per clima e per il mare, e vivo anche a Miami e Los Angeles"

 

Jacopo Zabludovsky:Chi ammiri della gente che canta? Hai ammirato Sinatra e hai fatto un disco con lui, non è così?

 

 Luis Miguel: "Sì, abbiamo inciso una canzone“.

 

Jacopo Zabludovsky:Come è avvenuto, racconta.


Luis Miguel:
Si. È stata una bellissima esperienza perché il signor Sinastra stava registrando delle canzoni di duetti con diversi artisti del mondo è sono stato invitato, sono stato invitato a registrare con lui e per me è stato un onore, anche se già lo conoscevo personalmente,avevamo avuto l’opportunità di cenare insieme con amici in comune a Los Angeles e qui a Città del Messico e in seguito abbiamo avuto l’opportunità di registrare e cantare insieme, è stata una grande esperienza principalmente perché tra le persone che ammiro c’è lui, perché è una persona che con la sua carriera mi è sembrato indimenticabile e sono amante delle sue canzoni, della sua vita,della vita che io vorrei, è stato un grande artista."

 

Jacopo Zabludovsky:Un duetto con un uomo che era già anziano mentre tu che eri un ragazzo molto giovane quando hai inciso questa canzone. Come si è comportato Sinatra?

 

Luis Miguel: “E’ una persona, bene, era una persona molto speciale, aveva un temperamento e un carattere come era giusto che fosse un artista del suo calibro,non poteva essere una persona normale, era una persona che aveva vissuto una vita speciale,molto diversa e questo si notava in tutti i particolari, in tutti i gesti e nel modo di essere. Dovevi dargli il suo spazio e dovevi dargli la sua importanza”.

 

Jacopo Zabludovsky: Il rapporto come è stato?

 

Luis Miguel:Il rapporto è stato bello, ma molto breve, però molto bello. Avevo sperato che avremmo avuto l’opportunità di conoscerci più, forse ,di vederci di più, ma il rapporto in termini generazionali non è esistito più,comunque è stata una bella esperienza per me incidere con lui”.



Jacopo Zabludovsky:
E dei cantanti vivi chi ammiri nel mondo, non solo spagnoli, e includendo gli spagnoli. Chi ammiri?Chi rispetti?Chi ascolti?

 
Luis Miguel:
"Io ascolto tutti,ascolto tutti perché mi piace sapere cosa fanno, cosa stanno incidendo o cantando,molta artisti nei diversi generi. Sarebbe ingiusto nominare uno,perché io sono una persona che posso ammirare parte di un artista ma non tutto quello che rappresenta,alcune cose di molti di loro. Si ci sono persone che hanno dato qualcosa alla mia vita, come  Sinatra che diceva che Bill Crosby era stato quello che lo aveva influenzato per cantare e per moltissime cose. Credo che sia importante avere qualcuno come una specie di modello, non per imitarlo, ma per prendere cose che ti possano servire, rendendole però personali"

Jacopo Zabludovsky:
Chi hai tu come modello Luis Miguel?


Luis Miguel:
"Non posso dirti una sola persona, non posso dirti un solo artista, sarebbe una combinazione di vari, vari artisti in inglese e in spagnolo. Non sarebbe giusto menzionarne uno,sarebbe sommario "

 


Jacopo Zabludovsky:
Non hai pensato di incidere in un’altra lingua che non sia lo spagnolo?

 

Luis Miguel: Ho inciso, però ho inciso diversi anni fa,ho inciso in portoghese ed anche in italiano, è stato quanto ho inciso la canzone che ha vinto il Festival di Sanremo, sono già  passati quindici anni o diciotto anni o più, come passa il tempo. Si quando ho avuto l’opportunità di stare in Italia e quando ho inciso lì. Però la verità che mi sono concentrato sullo spagnolo gli ultimi dieci, dodici anni unicamente allo spagnolo, e ora non scarto la possibilità di fare qualcosa in inglese con la casa discografica, o con la casa discografica che avrò, forse farò qualcosa in inglese oltre ai dischi in spagnolo“.


Jacopo Zabludovsky:
Cosa farai, quali sono i tuoi “Schedules”?

 

Luis Miguel: Mi “schedules”


Jacopo Zabludovsky:
si


Luis Miguel:
" I miei programmi. Ora penso di riposare,Jacopo, ora voglio riposare perché è stato un anno molto produttivo, ma anche molto ,molto pieno di stress e di lavoro, perché se il lavoro è costante, e il lavoro per farlo bene, tu lo sai,si deve seguire ogni dettaglio al 100% e stare dietro ogni persona. Per me questo è qualcosa di stancante, sono contento, ma ho bisogno di riposare. Mi prendo qualche settimana, forse un paio di mesi, forse mesi.

 

Jacopo Zabludovsky:Forse mesi?

 

Luis Miguel: Si forse un paio di mesi,per dopo tornare e sicuramente preparare quello che sarà il tour del prossimo anno, e ci vorrà del tempo perché sarà un nuovo tour, una nuova produzione,e per presentare questo disco dal vivo,”Mexico en la Piel”, e sicuramente anche la produzione del prossimo album che farò, ma che ancora non so che tipo di album e che genere sarà, ma sarò occupato con questo. Ma adesso ho bisogno di riposare un pochino".

 
Jacopo Zabludovsky:Come riposi? te ne vai in una spiaggia, leggi, ti piacciono le città?


Luis Miguel:
"Incredibilmente mi piace viaggiare“

 

Jacopo Zabludovsky:Nonostante che viaggiare…

 

Luis Miguel: “si, nonostante viaggiare sia parte della mia vita, perché se rimango più di una settimana in un posto mi sento,mi sento strano, perché viaggio e cambio costantemente  luogo.Mi piace conoscere città che non ho avuto la possibilità di vedere, ce ne sono molte in Asia e in Europa che ancora non ho potuto visitare, inoltre ti arricchisce, è sensazionale, mi piace vedere altri paesi di altre città"

 

Jacopo Zabludovsky:Sembra difficile per un uomo così giovane come sia l’artista che più volte ha riempito l’Auditorium Nazionale, che è enorme, in esibizioni giornalieri. Quante esibizioni giornaliere hai fatto l’ultima volta qui nell’Auditorium Nazionale?

 

Luis Miguel: “venticinque“

 

 Jacopo Zabludovsky:Venticinque con l’Auditorium pieno

 

Luis Miguel: “Venticinque in ventinove giorni“

 

Jacopo Zabludovsky:Si

 

Luis Miguel: “quindi ne ho riposati quattro“

 

Jacopo Zabludovsky:Si, praticamente tutti i giorni concerti

 

Luis Miguel: Si venticinque concerti all’Auditorium Nazionale una bella esperienza anche questa“.


Jacopo Zabludovsky:
Come curi la tua voce Luis Miguel?


Luis Miguel:
"In Messico devo stare molto attento, perché in questo periodo non posso permettermi il lusso di ammalarmi; se mi ammalo devo cancellare o rimandare concerti, cosa che a volte non è fattibile per la disponibilità del posto. Allora è un rischio molto grande,per questo mi devo riguardare moltissimo, praticamente mi dedico solamente a salire sul palco, cantare e curarmi, mi devo riguardare, con umidificatore, con tutto quello che posso e mi aiuti,vitamine e tutto quello che aiuta il sistema immunologico a non ammalarmi,al contrario non potrei fare venticinque concerti. È un record, però è un record anche personale di resistenza fisica, per questo sono veramente stanco"


Jacopo Zabludovsky:
E per mantenerti, come ti conservi fisicamente, hai una dieta alimentare fai sport?


Luis Miguel: "Cerco di curarmi, bevo moltissima acqua e faccio quello che posso di esercizi, e soprattutto il lavoro mi aiuta incredibilmente perché sudare sul palco mi fa scendere di un chilo circa. Dipende se sono stadi, luoghi molto grandi dove il movimento è costante, sto parlando di un movimento cardiovascolare importante" .

 

Jacopo Zabludovsky: Bene Luis Miguel potremmo parlare con te molto tempo però non voglio abusare della tua generosità, di esserti presentato qui, di essere nello studio di Radio Centro dove facciamo il programma di “Da uno a tre”.Vuoi dire qualcos’altro al pubblico che ci sta ascoltando? “

 

Luis Miguel: Certo,sono contento di essere nel tuo programma Jacopo, e sono contento perché è per me a livello personale è qualcosa di molto, molto importante essere stati insieme, che tu sia venuto alla mia presentazione, e che abbiamo potuto avere questo contatto, veramente mi riempie di orgoglio ed è un grande onore. A tutto il tuo pubblico e a tutta la gente che mi sta ascoltando un affettuoso saluto, spero che piaccia questo nuovo disco che lo ascoltiate, e spero di vedervi presto nel prossimo tour, per prossimo disco nei prossimi mesi“.

 

Jacobo Zabludovsky: Molte grazie Luis Miguel.

 

Luis Miguel: “Grazie a te“.

 

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