INTERVISTE
A LUIS MIGUEL
L'intervista in spagnolo è sul sito www.luismiguelsite.com, che lo ha
a sua volta ripreso dal Foro de Luis Miguel en Univisión
INTERVISTA DI MARIA TERESA CAMPOS
(2002)
Maria Teresa Campos: - Se dico
che intervisterò il più importante artista latino della storia, forse qualcuno potrebbe
pensare che è un'esagerazione, però se vi leggessi tutti i premi vinti e tutti i dischi
che ha venduto, tutti i paesi in cui ha cantato, Luis Miguel, tutti i concerti che hai
dato, sicuramente sto dicendo la verità. Buon pomeriggio. -
Luis Miguel: "Buon pomeriggio!"
- Prima di tutto, grazie per quest'intervista tanto desiderata, devo dirti, da
molti spettatori, dall'immensa maggioranza, per non dirti tutti, di questo programma
quotidiano di Tele5, Día a Día. A me non fanno mai uscire, ma stavolta ci sono
riuscita...
"Che bello, no?!"
- Per sedermi qui con te, che ammiro da quando, non ti ricorderai sicuramente, che
sei venuto a un mio progamma, avevi alcuni anni in meno, nel 1989. Era un programma di TVE...
"Sì"
- Quando cantavi toccandoti così i capelli (fa il gesto)
"Ah sì, chiaro, ero io!"
- Eri...
"Ero io!"
- Ed eri lo stesso che si metteva a volte la mano, scusate... (ridono)
"Sì, anche quello ero io" (ridono entrambi)
- Anche quello eri tu
"Sono contento, contento di averti qui, di essere presente nel tuo programma e di
fare questa intervista, di salutare il tuo pubblico e tutta la gente che ci vede. Grazie
molte per essere venuta."
- Be', prima di tutto grazie a te. Come sempre, quando vieni a cantare in Spagna,
sai cosa succede?, che c'è molta gente gelosissima che dice "Come qui non viene e
perché?", mi sono portata un po' di email per leggertele dopo, con domande dei
telespettatori del programma. Ad esempio, sono molto arrabbiati in Andalusia... "cosa
è successo con Siviglia?" si chiedono "Luis Miguel ha qualcosa contro i
sivigliani?!" e anche quelli di Cadice...
"Nooo, per niente!"
- E' che tu che ne sai? i concerti ovviamente te li organizzano! -
"Certo, è così, credo che sia un bene, è che organizzano queste cose i
promotori e anche questo tour, che in realtà è breve perché in questo caso sono venuto
a presentare un disco, che non è un disco nuovo, vorrei precisarlo bene, ma una raccolta
dei migliori bolero che ho fatto, tra cui un inedito, una canzone nuova che avevo però
già inciso".
- Meravigliosa
"Era già incisa e hanno deciso di pubblicarla, direi io per Natale, una
cosa che mi è sembrata una buona idea, inoltre la casa discografica mi ha fatto questo
riconoscimento e sono molto contento di poter fare questo piccolo tour..."
- Chiaro, però è solo a Benidorm...
"Solo a Madrid, Barcellona e Benidorm in questo caso"
- E quelli di Barcellona dicono "Perché a Barcellona una sola data e a
Madrid tre?"
"Be', non lo so, non lo so davvero, e sono contento, di essere perlomeno in
Spagna quest'anno, la prossima volta spero di poter andare in tutte le città escluse
stavolta, spero sia già possibile il prossimo anno".
- Hai incominciato a 12 anni, cantavi e tuo padre suonava la chitarra, tuo padre,
Luisito Rey... si può dire che tu sei stato quello che tuo padre, che è stato un grande
artista, avrebbe voluto essere?
"Be', me lo auguro, me lo auguro! Io credo che l'orgoglio del padre deve
essere la cosa più desiderata da parte di un figlio, no? che il padre si senta orgoglioso
e che anche la madre, ovviamente... per me sarebbe qualcosa di molto importante sapere che
i tuoi sono orgogliosi di quello che hai fatto"
- Prima ho detto "il più importante artista latino", però non so se
nel tuo successo e nel tuo superare le frontiere abbia qualcosa a vedere il fatto che sei
un latino molto europeo, no? di padre spagnolo e di madre italiana.
"Sì, è così, ho la fortuna, direi, di aver vissuto in molti luoghi
diversi, per questo mi sento un cittadino del mondo, di questo pianeta. La verità è che
sento un grande affetto per la Spagna, la sento in me, mi scorre nel sangue, nelle vene, e
lo sento anche... l'Italia è anche un posto che amo, che adoro, per la mia famiglia, per
quello che ho imparato, a partire dalla lingua, e dall'altra parte c'è il Messico, amo il
Messico. Il Messico è il mio paese, dove tutto è cominciato, dove... direi che è una
specie di combinazione che ha dato risultati molto positivi, che mi soddisfa realmente e
che mi fa sentire sempre a casa, non importa dove sono".
- Hai cominciato come cantante pop, quando sei venuto al programma di televisione
di cui ti parlavo, e adesso, senza trascurare il pop, perché nei tuoi concerti canti
sempre di tutto, si dice Luis Miguel e si pensa al bolero. Hai fatto tu per il bolero,
essendo un artista di un'epoca in cui ci sono molti media e molto marketing, più di
quanto abbiano fatto i boleristi di altre epoche?
"No, non credo, né vorrei mettermi nella posizione di chi ha fatto di più o di chi
ha fatto di meno. Penso che tutti abbiamo collaborato, in qualche modo, per fare in modo
che questo genere continui ad essere attuale. Io canto queste canzoni perché nella
maggior parte ho vissuto e ho sentito tutte queste esperienze. Di fatto tutte le canzoni
che canto le canto perché hanno un po' a vedere con me..."
- Questo te l'ho già sentito dire
"Sì, tutto"
- L'ho letto in qualche intervista
"Sì, quando scelgo, sempre..."
- Canti quello che senti più vicino a te
"Sì, è così, altrimenti non lo faccio, perché non starebbe bene, non mi aiuta
l'interpretazione, non mi aiuta sentirlo né cantarlo... però l'idea, in realtà, è che
la gente continui ad ascoltare il bolero, e la ragione per cui è stato così importante
è perché forse molte generazioni si sono incontrate; quando io ho iniziato questo
progetto con il bolero e i romances, credo che i padri si sono identificati con i figli,
che i figli ascoltavano queste canzoni attraverso di me, e dopo ci sono anche i nonni,
credo che si è unita così molta gente e questo gli ha dato quel grande impatto
commerciale, e gli ha dato quell'importanza che ha avuto, ha e continuerà ad avere."
- E che ti ha permesso di vendere 47 milioni di dischi e di vincere 7 Premi
Grammy, no?
"Esattamente, credo che abbia contribuito tutto questo"
- E che ti ha permesso di essere per tutti i tipi di pubblico, Luis Miguel per
tutti
"Sì, e allora voglio che sia anche molto chiaro che non voglio incasellarmi nel
bolero, no io... canto anche il bolero, ma proprio adesso sto preparando un disco
pop"
- Mi hanno detto che adesso ne stai preparando...
"Sì"
- ...uno in inglese, mi hanno detto
"E' probabile che faccia qualcosa in inglese se..."
- Non è sicuro?
"Non so se lo farò..."
- Guarda, tra le email che ho con me, c'è qualcuno che mi chiede perché, tu che
hai fatto un famoso duetto con Frank Sinatra, non ne hai più fatti, adesso che è così
di moda cantare con altri artisti
"Non lo so, semplicemente non è successo. Nello stesso modo in cui è stato
possibile cantare con Frank Sinatra... da allora non è più successo"
- Non è che tu non hai voluto, perché penso che in molti avranno voluto cantare
con te, artisti famosi...
"Ah no, sì!"
- Non è che tu non abbia voluto
"Ho avuto la possibilità, in questo sono stato fortunato, di avere molte
persone che hanno avuto il desiderio e la voglia di fare qualcosa insieme, però
sfortunatamente, per altri impegni già presi e cose così, non ho potuto farlo, però
spero di avere occasioni in futuro"
- Bene, ho detto che ti avrei letto alcune cose. Andrés: "Mi piacerebbe
dicessi a Luis Miguel che venga di più in Spagna perché ci manca", è qui!
"perché non ha voluto cantare...
"Ciao Andrés!!"
- ..non ha voluto cantare no. Non è che non ha voluto cantare a Siviglia, è qui,
è Lola che chiede dei duetti
"Lola!"
- Un altro chiede quando tornerai a Gijon, nelle Asturie
"Spero il prossimo anno, spero di essere anche lì e, perché no?, in tutte
le città della Spagna"
- E dopo c'è chi mi dice: "Teresa, voglio chiederti solo una cosa"...
devo mettermi gli occhiali, o forse è meglio di no, "che lo guardi direttamente
negli occhi e mi descriva cosa senti, visto che sfortunatamente sono una fans che non
potrà mai avere questo privilegio" (ridono)
Maria Teresa Campos si avvicina e lo guarda negli occhi
"Dillo!"
- Domani racconterò cosa sento in questo momento...
"Guarda che domani ti guarderò, eh!"
- Altre emails, "quando lo avremo in Andalusia", "abbiamo un
appuntamento nel Palau San Jordi", "perché tre giorni Madrid e uno a
Barcellona", ne abbiamo già parlato, insomma, come vedi ho dovuto accontentare tutte
le persone che avrebbero voluto essere al mio posto in questo momento... (ridono)
"Sono contento, grazie, grazie a tutti per aver mandato tante... tante... è bello
sentire che tutte le persone che sono state in qualche modo con te in questi 20 anni di
carriera e di lavoro, continuano a stare al tuo fianco; il crescere con il tuo pubblico è
un'esperienza speciale, molto interessante"
- Si dice che tu abbia detto "canto le cose che sento", no? pertanto ci
piace sapere anche come è di persona chi ci trasmette i sentimenti con una musica così
romantica e capace di emozionarci, legato a momenti felici, e anche romantici della nostra
vita. C'è chi dice "ahh Luis Miguel è ben strano, non vuole che vedano casa sua, va
a ritirare i premi sempre da solo", altri dicono "vediamo quando trova una
fidanzata"
"Mi chiedo anch'io lo stesso, sai?"
- Ah sì?
"Quando avrò una fidanzata... no, non adesso, adesso non ho una fidanzata
né alcun tipo di relazione, no..."
- Ho qui, se vuoi, tutte le fidanzate che hai... (gli fa vedere le emails
e ridono)
"Sì, va bene, lasciami anche i numeri di telefono"
- Ho tutti i nomi delle tue fidanzate...
"... e gli indirizzi.... però davvero, non lo so, sono in un modo... sono autentico,
mi piace riflettere quello che sono davvero, ho molti difetti, ho qualche pregio e quello
che cerco sempre di evidenziare è che sono una persona molto appassionata, sono
completamente dedicato alla mia musica, a cantare, a stare col mio pubblico e a dargli il
meglio di me, questo è..."
- Vediamo se ti succede quello che è successo a Julio Iglesias, che alla fine ha
dovuto dire "Mi sono dimenticato di vivere"
"Spero non mi succeda questo, spero di riuscire a compaginare la mia vita personale e
quella professionale. Però fino a questo momento... sono stati 20 anni molto molto
intensi, con molto lavoro e non mi pento di nessuno dei giorni vissuti"
- Non senti di aver perso qualcosa, per esempio, hai perso la tua adolescenza, la
tua gioventù perché hai iniziato a lavorare a 12 anni e a trionfare!
"Be', in un certo senso, però credo sia diverso, la gente, cioè io, ho scelto una
vita, ho scelto questa vita e c'è un prezzo da pagare, come per tutto nella vita..."
- Niente è gratis
"Niente è gratis, tutto ha sempre... è così, a volte. La gente non può
vederlo, forse, però è lì, è una lezione mia, di cui non mi pento"
- Tuo padre era di Malaga, no?
"No, mio padre era di Cadice, in Andalusia"
- Ah, di Cadice, dell'Andalusia... e a te cosa dice l'Andalusia?
"Be' è una bellissima provincia, mi affascina e ogni volta che ho la
possibilità di starci, di viaggiarci e di conoscerli è sensazionale"
- Io sono di Malaga
"Malaga?"
- Credevo che Luisito fosse di Malaga
"No, no era andaluso"
- Era di Cadice, quelli di Cadice sono gli andalusi che mi sono più simpatici, ti
dico (ridono), perché lo sappia. Bene, caro Luis Miguel, ti vedremo a
Madrid, ovviamente ai tuoi concerti e ti ringraziamo molto per questa tua gentilezza con
il programma, sei un poco più vicino dopo essere stato quasi tutti i giorni nei nostri
cuori con le tue canzoni, la tua musica e i tuoi bolero. Me ne vado senza sapere quali
sono i tuoi romanzi (gioco di parole con i significati della parola romance,
che in spagnolo indica sia la musica romantica, riportata al successo da Luis Miguel, sia
le storie d'amore), però abbiamo talmente tanti romances, che perché chiedere di
più, no?
"No, sono io che ringrazio, il piacere è stato mio. Un saluto affettuoso a tutta la
Spagna"
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