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INTERVISTE A LUIS MIGUEL

 

"HO UNA CICATRICE APERTA NEL CUORE, FORSE PERCHE' MI APRO CON PERSONE CHE NON LO APPREZZANO"
di Joaquin López-Dóriga

Nervoso, timido e persino introverso, così è sembrato Luis Miguel durante l'intervista che gli ha fatto Joaquin López-Dóriga. Durante la conferenza stampa tenutasi nella casa in cui è stato assassinato Gianni Versace, il cantante ha dichiarato che non avrebbe parlato della sua vita privata, ma al Noticiero, con Joaquin López-Dóriga, ha aperto il suo cuore.

Gli ha detto che non ha incontrato l'amore e che rimangono ferite non ancora rimarginate, perché in certi momenti ha perso la speranza.

- Come ti vanno le cose?
"Molto bene, non mi posso lamentare perché è stato un anno in cui ho potuto realizzare cose molto interessanti. Questo è il quarto disco di bolero e facendo bolero, che mi piacciono molto, sto molto bene"
- Amor amor amor è un'ostentazione o un'assenza?
"E' un modo di ricordare e riscattare questa serie di canzoni. Amor amor amor è un modo di conservarlo, perché vale la pena che esca un disco del genere, in questo periodo natalizio".
- Nella tua vita ci sono molti amori?
"No, non quelli che bastano. La verità è che canto l'amore da 20 anni ma non ho ancora incontrato un amore stabile; però non bisogna perdere la speranza. E al momento continuerò a cantare l'amore, la passione, l'abbandono, queste cose che sono così umane"
- Cerchi l'amore o aspetti che arrivi, se arriva?
"Di fatto ho provato entrambe le cose ed è stato interessante visto che l'amore si presenta in vari modi e con intensità diverse. Si impara con le cicatrici che rimangono sulla pelle, nel cuore e nell'anima e non sai come aiutano per cantare"
- Hai cicatrici aperte?
"Sì, ne ho alcune ancora aperte. Rimangono cicatrici, però con la speranza che col tempo riesca ad imparare con chi posso lasciarmi andare e con chi no. Perché sono solito aprirmi troppo, essendo una persona che si lascia molto andare e che è appassionata."
- E si impara?
"Penso di sì, perché ti rimane qualcosa di insegnamento. Però, se il tuo modo di essere è di essere appassionato, come sono io, ci sono cose che poi non cambiano molto"
- Perché?
"Preferisco il rischio di incontrare qualcosa di meglio, e con persone che semplicemente non ti corrispondono o ti rispondono in maniera diversa; vale la pena il rischio per incontrare una persona diversa"
- Questi disinganni e queste cicatrici aperte, ti feriscono o le sopporti?
"Mi feriscono, cerco di vedere il lato positivo, che mi aiuti nella mia carriera, nel mio lavoro. Ripeto, mi aiuta nell'interpretazione di queste canzoni che sono state scritte, nella gran maggioranza, prima che io nascessi. E vale la pena imparare tanto e in tante esperienze."
- Quando succede questo cosa fai? perché la solitudine va per mano al successo...
"La solitudine è necessaria fino a un certo punto, però è anche difficile perché può arrivare a colpirti molto. In questo caso sto cercando di allontanarmi dalla solitudine, mi rifugio in gente di cui mi fido: gli amici con cui voglio continuare a condividere ancora di più e voglio continuare a conoscere persone. Credo que queste tappe della vita in cui uno un po' si chiude siano necessarie a volte, ma sono anche molto pericolose per cui cerco di superarle"
- Sfidi il pericolo?
"No, no, no; sono piuttosto spericolato, ma non esagero"
- Ho l'impressione che a volte il successo ti infastidisca e quando sei ai vertici, ti isoli e ti proteggi e poi incominci di nuovo, a partire da quest'assenza...
"Sì, hai ragione, in qualche modo sono così. Mi piace la lotta, mi piace competere con me stesso, vedere se posso fare questo o quello. Lo trovo interessante e mi piace farlo e farlo in questo modo non credo sia negativo. Penso sia interessante lottare con te stesso per cercare di ottenere le stesse cose che forse avevi già raggiunto in passato. Rifarlo e sentire di nuovo che le puoi riottenere mi sembra interessante e lo trovo divertente"
- Non senti che a volte non ti stai impegnando a fondo, voglio dire, che non stai insistendo e insistendo e che ti stai proteggendo?
"Forse, perè ho la sicurezza di avere tempo per continuare a migliorarmi come persone. Molte volte l'assenza a livello professionale significa che mi sto come alimentando, che sto coltivando cose a livello personale, in modo da dare poi molto di più al pubblico, per molti anni ancora. A volte le assenze, che sono giustificate, sono necessarie; e l'idea è di continuare a darmi alla gente. Lo penso, sento le emozioni attraverso le canzoni, per mezzo della mia musica e lo farò fino a 80 anni. Se potessi continuare a salire su un palcoscenico, cantando, sarebbe il massimo per me, la cosa più importante."
- Sei contento della tua vita e la rivivresti senza cambiare niente?
"Non cambierei assolutamente niente, perché non penso che quello che è successo sia stato negativo. Ho imparato molto dalle esperienze e non cambierei niente. La mia vita è stata molto intensa. Principalmente quello che non cambierei è l'amore, la dedizione della gente in tutte le mie tappe di vita e di carriera; è qualcosa che non potrei mai cambiare e spero di averla per moltissimi anni ancora. Questo è davvero importante."
- Allora si soffre però si impara qualcosa?
"Si soffre, ti piace. C'è una componente di piacere in questa sofferenza perché l'amore è così, triste, doloroso, pur di stare con la persona che si ama, però è necessario. Vale la pena continuare ad insistere, non perdere la speranza, che è la cosa più importante."
- Qualche volta tu l'hai persa?
"Qualche volta sì, l'ho persa"
- E come l'hai ritrovata?
"La ritrovi con nuovi entusiasmi, nuove amicizie, nuovi circoli che si aprono. Fortunatamente questo lavoro permette di viaggiare molto, cambiare ambienti e le culture degli altri paesi aiutano il tuo stato emotivo"
- Perché non parli molto di te?
"E' vero. Cerco di non parlare della mia vita, preferisco parlare del mio lavoro, però a volte faccio un'eccezione"
- Canterai nello Stadio Azteca?
"Questa è l'idea: lo dovrei fare nel tour di gennaio. Ci sono alcuni concerti, già programmati, che mi rendono molto felice perché tutto il ricavato andrà a istituzioni benefiche, cosa che mi sembra sensazionale. Si deve aiutare, soprattutto di questi tempi."
- Ti ringrazio molto. E' stato un piacere salutarti e ti auguro tanta fortuna.

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