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MONDO LUIS MIGUEL

Questa sezione è un viaggio attraverso i personaggi,i generi musicali ed i luoghi che hanno giocato un ruolo fonamentale nella vita e la carriera di Luis Miguel.
Conosciamoli insieme...

Luis Rey



Luis Gallego Sánchez , conosciuto come Luisito Rey è stato un cantante e compositore spagnolo , noto per la sua abilità con la chitarra. Ottenne una discreta fama e popolarità negli Anni 1970 grazie a composizioni come: "El Loco", "El Circo" e "Frente a una copa de vino".
Fu sicuramente lui il primo a rendersi conto del talento del suo primogenito, e viste le difficoltà economiche in cui versava la famiglia, a spingere per un suo precoce debutto artistico.
Luis Miguel si esibì per la prima volta come cantante nel cabaret di Andres Garcia a Ciudad Juarez, proprio su insistenza di suo padre, al quale il mitico attore delle soap opera, presentò anche un personaggio oscuro e potente del tempo, il capo della polizia Arturo Durazo detto "El Negro",grazie al quale Luis Miguel riuscì a cantare al matrimonio della figlia del Presidente messicano dell'epoca,ed e fu notato da David Stöckling, direttore di Emi Capitol.
Il 12 marzo 1980, all'età di 12 anni, Luis Miguel debuttò su un canale televisivo a Ciudad Juárez. In quella occasione Luisito intervistato disse: "Voglio che si sappia che non ho mai detto al bambino di cantare o di diventare un artista' (...) Ha detto un giorno 'Voglio essere un artista, papà, voglio cantare', e l'ho ascoltato tre mesi fa. E non ho avuto il coraggio di dire di no, non sono un dittatore, nemmeno a casa mia, se il bambino è un artista, è perché è nato  artista ", disse Luisito Rey, che accompagnò suo figlio con la chitarra in quella presentazione.
Con il tempo Luis Miguel  è passato dall'essere un bambino prodigio al più celebre cantante dell'America Latina.  
Il desiderio di gestire la carriera di suo figlio e la vita privata a proprio vantaggio ed i tanti segreti celati sulla scomparsa della madre Marcella,portarono Luis Miguel a decidere, raggiunta la maggiore età, di non volere che suo padre continuasse a gestire la sua carriera o le sue finanze. Dopo numerosi scontri e scandali finanziari, Luisito Rey tornò in Spagna per creare una nuova casa discografica a Barcellona. Per quanto abbia cercato di recuperare il rapporto con il suo figlio maggiore, le cose non tornarono mai più come prima.
Il 10 dicembre 1992, all'età di 47 anni, Luisito Rey morì, portando nella tomba diverse risposte sulla scomparsa di sua moglie Marcella Basteri.



Andrés García




Andrés García,famoso attore e divo delle telenovelas messicane, ha rivestito un ruolo molto importante all'inizio della carriera di Luis Miguel.
Andrés García e Luisito Rey erano diventati amici all'inizio degli anni '70, e da allora era una persona molto vicina alla famiglia Gallego tanto che i bambini lo chiamavano "zio Andres" ,aveva persino prestato una casa a Luis Rey e alla sua famiglia prima che la carriera di Luis Miguel decolasse.
Negli anni ci fu un distanziamento tra i due quando l'attore conobbe "la sua vera personalità" di Luisito, il quale però ricorda García, essere  molto simpatico e cantante di talento.
Andrés García ha raccontato in varie interviste che è stato grazie a lui se Luis Miguel è diventato famoso.Fu lui,infatti, a farlo esibire per la prima volta in televisione,non suo padre,come per molto tempo è stato raccontato.
E in effetti, in un'intervista Roberto Palazuelos (amico d'infanzia di Luis Miguel) conferma che Andrés García diede la prima opportunità a Luis Miguel permettendogli di cantare insieme con suo padre, Luisito Rey, nel suo cabaret a Ciudad Juarez.


Hugo López



L'argentino Hugo Lopez, manager di Luis Miguel, è stata una delle persone più importanti nella vita e la carriera del cantante, l'uomo dietro il suo successo dopo la separazione artistica dal padre.
Fu manager di Luis Miguel dalla fine degli anni '80 a parte dei '90. Sebbene Luis Miguel abbia avuto diversi manager, l'importanza di Hugo López è fondamentale nella sua vita e carriera.
Hugo López era considerato un uomo d'affari nell'industria dello spettacolo. Negli anni '80 era stato direttore di Televisa Argentina, aveva anche gestito le carriere di altri artisti latino americani come Valeria Lynch, Leonor Benedetto, Nelson Ned e Roberto Carlos, tra gli altri.
Quando Luis Miguel compì 18 anni, i debiti, la mancanza di rigore e le truffe attribuite a Luisito Rey indussero il cantante a licenziare suo padre come suo Manager, ed a chiedere a Hugo López di lavorare con lui.
Quella che era iniziata come una carriera promettente, decollò definitivamente con gli album pubblicati sotto la sua gestione:  "Busca una mujer" (1988) e "20 años" (1990) portarono Luis Miguel al successo con i loro brani pop,
Nel 1991,  di nuovo su suggerimento del Manageri argentino, Luis Miguel inizia la sua avventura nel bolero con "Romance". Hugo Lopez negoziò per fare in modo che l'album  potesse essere cantato sulla produzione del leggendario Armando Manzanero ."Non ho mai incontrato Luisito Rey, quando ho conosciuto Luis Miguel era già gestito da Hugo López, che è stata la cosa migliore che potesse capitare", ha detto di recente la leggenda del bolero al quotidiano messicano El Universal. .
Hugo López non era solo il rappresentante e il consigliere di Luis Miguel nella sua carriera, era anche un amico. Lo aiutò nei suoi periodi di alti e bassi, quando fu coinvolto in eccessi e negli scandali sui tabloid.
Fu anche la persona che s'incaricò di dare la notizia a Luis Miguel che suo padre era morto, mentre erano in tournée in Argentina; aiutandolo a gestire la custodia del fratello minore Sergio Gallego Basteri.
L'8 dicembre 1993, Hugo López morì vittima di cancro al colon all'età di 51 anni,appena un anno dopo la morte di Luis Rey e quando la nuova tappa di Luis Miguel, come cantante dei bolero, era appena iniziata.


Juan Carlos Calderón



Il 2017 è stato il trentesimo anniversario  di 'Soy como quiero ser' , l'album che ha portato Luis Miguel alla fama mondiale e tutto grazie a un musicista: Juan Carlos Calderón.
La incondicional, Culpable o no, Fría como el viento, Sin hablar, Entrégate, Tengo todo excepto a ti, Amante del amor... è una piccola parte dell'eredità che il pianista jazz spagnolo, Juan Carlos Calderón, ha lasciato a Luis Miguel trasformandolo da un bambino simpatico e aggraziato in un artista di fama mondiale. Ma chi era Calderón? Che rapporto aveva con Luis Miguel? Perché è conosciuto come il suo padre musicale?
Ogni domanda contiene una storia singolare che spiega il successo di Luis Miguel a partire dal 1984, quando il compositore che era nato a Santander (Spagna). prese per la prima volta le redini di una produzione di Luis Miguel con l'album “Palabra de Honor” (1984) , ottenendo successivamente che Luis Miguel vincesse il suo primo Grammy con la canzone “Me gustas tal como eres”. In quella canzone, Calderon decise di far duettare per la prima volta Luis Miguel con un artista internazionale : Sheana Easton, che accettò il duetto perché in quel momento Calderon era anche il suo produttore (sempre lo spagnolo compose per questo album la canzone “Un rock and roll sonò” ).Così, Juan Carlos Calderon, che era già conosciuto per il suo successo come compositore di Joan Manuel Serrat (ma soprattutto dei Mocedades,per i quali aveva creato il suo grande successo “Eres tú”), diede il primo impulso alla carriera musicale di Luis Miguel che in quel momento iniziava ad essere stanco del controllo eccessivo del padre Luis Rey, che continuava a scrivere canzoni non più adatte all'età del proprio figlio.
Da quel momento in poi iniziarono i successi più importanti come quello ai Festival di Sanremo e Vina del Mar (1985), una trasformazione del suo stile che ha avuto inizio con la rescissione del contratto con l'etichetta EMI, che lo aveva gestito dal suo primo album, per raggiungere la sua nuova casa, la Warner Music.
Nel 1986 in Spagna, Luis Miguel e Calderon siglarono un accordo per la produzione di tre dischi insieme,  Luisito Rey venne estromesso dalla produzione musicale mantenendo solo il ruolo di manager. Fu il momento in cui il cantante divenne davvero Luis Miguel mentre preparava 'Soy como quiero ser'  l'album che avrebbe trasformato la sua carriera, e che fu seguito da "Busca una mujer'" (1988) e "20 años" (1990) in cui erano contenuti canzoni come: "La Incondicional", "Fría como el viento'","Entrégate", "Tengo todo excepto a ti' e 'Culpable o no'. Calderón collaborò con Luis Miguel in seguito in 'Segundo Romance' del 1994, 'Amarte es un placer' del 1999 e 'Navidades' del 2006.
Il compositore e scomparso nel 2012 all'età di 74 anni per insufficienza cardiaca.


Armando Manzanero



Nel 1989 Luis Miguel e Armando Manzanero si incontrarono per la prima volta in un programma televisivo condotto dall'attrice Veronica Castro. "È il mio sogno ma non sono pronto per questo" confessò tremante Luis Miguel, l'idolo adolescente che a quel punto aveva il mondo ispanico ai suoi piedi con le sue ballate, davanti al sensei del bolero Armando Manzanero. Il pianista e autore di canzoni leggendarie lo accolse con gli accordi introduttivi di "Mia" finendo poi per improvvisare un duetto.
"Ci sono canzoni che non passano di moda e rimangono dentro di noi, come queste canzoni rimangono dentro di me", riuscì a dire Luis Miguel, ancora emozionato dal sogno diventato realtà di conoscere il maestro del genere romantico. Quasi senza saperlo, il cantante e il compositore, stavano sigillando la società artistica che gli avrebbe portati, due anni dopo, alla realizzazione dell'album "Romance", una produzione che divenne un fenomeno di vendite e segnò una svolta nella carriera del cantante.
Il lancio di "Romance" fu un successo immediato: l'idea di registrare un disco di classici in una versione con la voce di Luis Miguel, e la produzione musicale di Armando Manzanero, si rivelò una combinazione perfetta. I due singoli, "Inolvidable" e "No sé tú", raggiunsero la vetta della classifica "Hot Latin Songs" di Billboard negli Stati Uniti e  rimasero in vetta per sei mesi nelle classifiche messicane. "Mucho corazón” e " Cómo " furono tra le prime posizioni di Hot Latin Songs.
L'album registrato a Los Angeles, ottenne oltre 15 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. Un milione di album venduti in Argentina, diventando l'album di un artista straniero più venduto nella storia. È stato 8 volte disco di platino in Messico e 16 volte disco di platino e diamanti in Argentina.
I boleri composti per lo più nel decennio d'oro del genere tra gli anni Quaranta e Cinquanta, sembravano apparsero grazie alla voce di Luis Miguel e agli arragiamenti di Bebu Silvetti. Manzanero, co-produttore artistico scelse tra 500 canzoni per trovare le dodici che poi furono inserite nell'album.
In "Romance", Luis Miguel affronta i classici di autori come Vicente Garrido, Julio Gutierrez, Roberto Cantoral, César Portillo de la Luz e due gioielli di Manzanero: "Te extraño" e "No se tú", una composizione del 1986. Incluse anche il bolero "Como", dall'argentino Chico Novarro, un riconoscimento del suo lavoro di compositore del genere.
"Romance" ha dato una nuova aria al bolero e per Luis Miguel ha segnato un tale cambiamento nella sua carriera,che il cantante ha continuato nel genere con gli album "Segundo Romance" (1994), "Romances" (1997), "Mis Romances" (2001) "Mis Boleros Favoritos" (2003).

Bolero



E' uno dei più noti ritmi romantici latinoamericani, anche se ha origini europee. La culla del bolero,infatti, è probabilmente la Spagna, in particolar modo l'Andalusia degli strumenti e la cultura gitana. A Cuba la fusione con i ritmi africani dei Caraibi ha dato come risultato il ritmo cadenzato che conosciamo oggi nel suo accompagnamento classico, chitarre, bongos, congas o tumbadoras come percussioni. Il primo bolero composto è "Tristezas", scritto dal cubano José ‘Pepe’ Sánchez a Santiago de Cuba nel 1886.
Inizialmente il bolero si diffuse attraverso "los Trios" (i terzetti) che utilizzavano le chitarre, poi anche le grandi orchestre tropicali fecero le loro prime timide incursioni nel genere. Alla fine anche le orchestre sinfoniche diedero forma ed accompagnarono i più grandi interpreti di questo genere, che ha vissuto la propria epoca d'oro tra gli anni '30 e '60. Dopo, non si può affermare che il bolero fosse morto, ma era rimasto relegato ad un pubblico nostalgico e legato ai grandi interpreti del genere, anche se contonuava a influenzare il tono e l’enfasi delle ballate degli anni 60/70.
La rinascita del bolero, negli anni '90, è legata a Luis Miguel, che ha inciso quattro dischi di boleros ("Romance", "Segundo Romance", "Romances", "Mis Romances"), restituendo alle generazioni più giovani i grandi successi del passato e le radici della cultura latinoamericana.
Tra gli autori di questo genere, Agustin Lara ("Noche de Ronda", "Solamente una vez", "Piensa en mí"), Maria Grever. ("Júrame", "Cuando vuelva a tu lado"), Armando Manzanero ("Pero te extraño", "Somos novios", "Adoro", "Esta tarde vi llover"), Consuelo Velásquez ("Bésame Mucho", "Que seas feliz").


Ranchera



La Ranchera è un genere musicale popolare della musica messicana. Sottogeneri sono: il huapango, il bolero ranchero, il corrido.
Il ritmo può essere in 3/4, 2/4 o 4/4, riflettendo rispettivamente i ritmi di valzer, polka e bolero. Le canzoni solitamente consistono in: introduzione strumentale, strofa e ritornello; sezione strumentale che ripete la strofa, un'altra strofa, ritornello e una chiusura.
Le sue origini risalgono al XIX secolo, ma si sviluppò nel teatro nazionalista del periodo post-rivoluzionario del 1910 e divenne un'icona dell'espressione popolare del Messico, un simbolo del paese, che si diffuse con grande successo in vari paesi latinoamericani, specialmente grazie al cinema messicano degli anni quaranta, cinquanta e sessanta.
I cantanti professionisti di questo genere sviluppano uno stile estremamente emozionale, una delle cui caratteristiche consiste nel sostenere molto a lungo una nota alla fine di una strofa o di un verso.
Per quanto riguarda i testi, predominarono all'inizio le storie popolari relative alla rivoluzione messicana, la vita contadina, i cavalli, la famiglia, i bar e le cantine e le tragedie amorose, per focalizzarsi maggiormente in seguito su storie d'amore.
Tra i più famosi compositori di ranchera troviamo Cuco Sánchez, Antonio Aguilar e José Alfredo Jiménez, il cantautore più prolifico, che ha composto molti dei pezzi più noti e un totale di oltre mille canzoni.
Chucho López , membro di Mariachi Mexico 70 di Pepe López, ricorda che Luis Miguel cantò per la prima volta la musica Rancherai all'età di 10 anni nel Hotel Fiesta Palace di Città del Messico,e che nonostante la giovane età, aveva un orecchio privilegiato. Successivamente si è cimentato in questo genere interpretando singole canzoni come:"El Rey" ,"La Bikina" ,"Fallaste corazon" ,"Volver Volver"  ,"Amanecì en tus Brazos" , "La Media Vuelta" ecc...; ed in due album "Mexico en la Piel" (2005)e ¡México Por Siempre!(2017).


Acapulco



Negli anni '90, Luis Miguel era al culmine della sua carriera, ed Acapulco fu il suo rifugio per molti anni.
"Luis Miguel era il re di Acapulco", dice Zarate che ha un locale nel cuore del viale principale della città, la Costera Miguel Aleman, piena di locali notturni, bancarelle e ristoranti. Una singola strada che attraversa Acapulco e tutti i suoi strati sociali dal Baby'O alla pericolosa zona del Porto.
In un tour di Luis Miguel ad Acapulco non poteva prescindere da una visita al Barra Vieja, il quartiere in cui si trovava la sua casa. Il suo ristorante preferito era il Bajkal , il ristorante più lussuoso di Acapulco, con una delle migliori viste sulla baia, nella Avenida Escenica; ma si faceva cucinare il pesce da Cira la Cubana, in un ristorante sulla spiaggia di Barra Vieja. Si vedeva spesso in varie discoteche, come il Baby 'O nella Costera Miguel Aleman(in uno dei tavoli sotto la consolle del DJ sedeva sempre, all'epoca d'oro, Luis Miguel), o il Palladium nella zona de Las Brisas.
Chi è veramente fan di Luis Miguel,inoltre, sapeva esattamente dove si trovava la sua casa e ha fatto lunghe passeggiate sulla spiaggia e cercando di avvicinarsi alla villa con uno yacht o barche per cercare di vederlo anche solo da lontano. Alcuni sono stati fortunati e ci sono degli aneddoti che raccontano che Luis Miguel avesse alzato leggermente la mano per salutare i suoi fan, che urlavano con emozione al suo gesto.
Quel tempo è finito, infatti, Acapulco non è più il luogo di residenza di Luis Miguel o di altre celebrità o regalità internazionali che, negli anni d'oro di questo porto, sono venuti in vacanza per lunghi periodi.
Gli anni '90 sono stati i tempi in cui Micky doveva nascondersi dai media, quindi scelse la Playa Bonfil come il luogo perfetto.Senza dubbio, la sua casa di Acapulco è la più conosciuta di tutte.Su questa spiaggia, il cantante ha acquisito un terreno di 36.000 metri quadrati ed è diventato un vicino di importanti politici, celebrità e uomini d'affari, tra cui Jaime Camil Garza, padre di Issabela Camil , con il quale ha avuto una relazione di sette anni.
In quella casa Micky visse molti amori, feste e anche momenti di solitudine, dove forse i suoi pensieri erano concentrati sulla ricerca di sua madre.
Successivamente, in questa stesso luogo, il cantante ha costruito una seconda casa in stile californiano, che era più riparata, poiché separava le zona comune da quelle private.
Gli anni passarono e Playa Bonfil divenne una “Zona Diamante”, causando la perdita della privacy dei personaggi famosi. La presenza di "El Sol" ogni volta era più rara fino a quando nel 2013 la proprietà fu messa in vendita e poi demolita.

Auditorio Nacional



L'Auditorio Nacional è un edificio a Città del Messico dove si svolgono concerti di musica, esposizioni d'arte, spettacoli teatrali e di danza, tra gli altri generi.
È il luogo più importante per la cultura e gli spettacoli in Messico. Ciò è dovuto anche agli artisti che attraggono migliaia di spettatori all'Auditorium. Non sei un grande musicista, se non ti sei esibito nell'Auditorium. Abbiamo fatto un racconto dei dischi che i cantanti messicani hanno rotto in questo centro e di sicuro sarete anche sorpresi di tutto ciò che è accaduto in questo posto.
Luis Miguel detiene il record per il maggior numero di presentazioni all'Auditorium Nazionale. Con un totale di 211 concerti e 25 spettacoli consecutivi dal 1991. Ma nel 2018 LuisMi ha battuto il suo record con 31 concerti di fila per il suo tour “Mexico por siempre” raggiungendo quota 253 dal 1991.
E 'stato anche assegnato il riconoscimento annuale “Lunas del Auditorio” , il cui premio è assegnato dal pubblico,gli specialisti della comunicazione e l'industria dello spettacolo in Messico.
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