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Daisy Fuentes(1995) - Per Luis Miguel

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PER LUIS MIGUEL ITALIA
Intervista con Daisy Fuentes ad Acapulco
set del video musicale La Media Vuelta" (1995)



Daisy Fuentes: Siamo qui con l'uomo del momento, in un posto bellissimo. Micky, siamo ad Acapulco, un posto che significa molto per te. Come ti senti a registrare questo video circondato da così tante leggende della cultura messicana?
Luis Miguel: Mi sento onorato, Daisy. In questo video abbiamo voluto riunire amici e persone che ammiro profondamente, come Juan Gabriel, Katy Jurado, Lola Beltrán... È un omaggio alla nostra musica e alle nostre radici. Acapulco è casa mia, è il posto dove trovo la pace. Poter lavorare qui, con questa atmosfera e con questi colleghi, è un vero regalo.
Daisy: Stavamo guardando le riprese di oggi. C'è una scena in cui sei seduto a tavola con tutte queste icone messicane. Come è nata l'idea di riunire così tante leggende in "La Media Vuelta"?
Luis Miguel: È stata un'idea nata dal desiderio di onorare le mie radici. Volevo che il video non fosse solo "mio", ma di tutto il Messico. Invitare persone come José Alfredo Jiménez Jr. (figlio dell'autore della canzone) o Lola Beltrán è stato un modo per dire "grazie" a chi ha tracciato la strada prima di me. È stata una giornata magica, c'era un'energia di immenso rispetto sul set.
Daisy: Molti si chiedono come scegli le tue canzoni. Il successo dei tuoi album Romance è stato incredibile. Ti senti più a tuo agio con i bolero o con il pop?
Luis Miguel: (Sorride guardandola negli occhi) Sai, il bolero ha qualcosa di magico. È un genere che non morirà mai perché parla di sentimenti puri e universali. Ma io sono un cantante, mi piace esplorare. Il pop mi dà energia, mi permette di muovermi sul palco e di divertirmi. Non scelgo mai un genere per strategia, scelgo le canzoni che mi fanno battere il cuore quando le ascolto per la prima volta. Se emozionano me, spero che possano emozionare il pubblico.
Daisy: (Scherzando) Ti dicono sempre che sei un perfezionista ossessivo. È vero? Sei così difficile sul lavoro?
Luis Miguel: (Ride) Ossessivo? Forse un po', sì. Ma non è per cattiveria o per ego, è per rispetto verso chi compra il disco o il biglietto del concerto. Se qualcosa non è perfetto al 100%, non posso lasciarlo uscire a mio nome. Mi piace curare ogni minimo dettaglio, dalla nota di un violino alla posizione delle luci sul set. Se questo significa essere "difficile"... allora sì, sono colpevole!
Daisy: Ti abbiamo visto ridere molto tra un ciak e l'altro oggi. Spesso la stampa ti dipinge come una persona solitaria, misteriosa e quasi triste. Ti senti frainteso da questa immagine?
Luis Miguel: Moltissimo. La gente a volte pensa che io stia sempre chiuso in una stanza buia a soffrire (ride). In realtà amo scherzare, amo la buona compagnia e ridere di cuore. Il "problema" è che sono molto selettivo: mi apro totalmente solo con le persone di cui mi fido davvero. Con i veri amici sono la persona più buffa e allegra del mondo, te lo assicuro.
Daisy: Parliamo della tua immagine. Sei considerato un sex symbol internazionale. Come gestisci questa pressione? Ti senti mai... usato per il tuo aspetto fisico?
Luis Miguel: Non ci penso molto, davvero. Cerco di tenermi in forma e di apparire bene per il mio pubblico, ma alla fine quello che resta nel tempo è la voce, non la faccia. La bellezza svanisce, la musica resta. Preferisco che la gente si innamori di una mia canzone piuttosto che di una mia fotografia.
Daisy: (Con un sorriso complice) E l'amore? Sei in un momento molto felice della tua vita, si vede. Cosa cerchi oggi in una relazione?
Luis Miguel: (La guarda intensamente) Cerco la complicità. Cerco qualcuno con cui poter ridere di tutto, qualcuno che capisca che dietro l'artista "Luis Miguel" c'è una persona normale, con le sue giornate "no", le sue insicurezze e i suoi momenti di silenzio. In questo momento mi sento molto fortunato. Sono in un periodo di grande equilibrio, sia nel lavoro che nella vita personale. Credo che la vera felicità sia proprio questa: avere qualcuno di speciale con cui condividere i propri successi.
Daisy: Parliamo del tour. Hai appena finito una serie lunghissima di concerti sold-out. Dove trovi l'energia per dare sempre il massimo ogni singola sera?
Luis Miguel: L'energia me la dà la gente. Ci sono sere in cui magari sono stanco fisicamente, ho viaggiato tutto il giorno o non ho dormito bene, ma appena sento il primo urlo della folla e si accendono le luci del palco, tutta la stanchezza svanisce all'istante. È come una scarica di adrenalina, una droga benefica. Non potrei immaginare la mia vita senza quel contatto diretto con il pubblico.
Daisy: Un'ultima curiosità sul tuo stile. Sei sempre elegantissimo, quasi sempre in abito scuro. È una sorta di divisa o rispecchia il tuo gusto personale?
Luis Miguel: Mi sento a mio agio così. Penso che l'eleganza sia anche una forma di rispetto per chi viene a vedermi. Se la gente fa un sacrificio e paga un biglietto, voglio presentarmi al mio meglio. Ma quando sono qui a casa mia, ad Acapulco, mi trovi solo in pantaloncini, camicia aperta e a piedi nudi sulla spiaggia, te lo garantisco!
Daisy: Cosa c'è nel futuro di Luis Miguel? Ti vedremo mai recitare di nuovo o cantare un intero album in inglese?
Luis Miguel: Cantare in inglese è una possibilità reale, ci sono dei progetti sul tavolo. Ma non voglio farlo solo per moda o per entrare in un nuovo mercato, deve essere il progetto artistico giusto. Per quanto riguarda il cinema... ho avuto delle esperienze da ragazzino che non sono state il massimo (ride), quindi per ora preferisco concentrarmi al 100% sulla musica. La musica è la mia vita, non ho bisogno di altro per sentirmi completo.
Daisy: (Sorridendo) Grazie mille, Micky. È stato un vero piacere.
Luis Miguel: Grazie a te, Daisy. È stato molto più facile e piacevole rispondere a te che a molti altri giornalisti!

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