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roxy - Per Luis Miguel

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INTERVISTA DI ROXY VAZQUEZ
PER  IL CANALE ARGENTINO TN (2015)





Roxy Vázquez (in studio): Buonasera, benvenuti a questo speciale su Luis Miguel, "l'uomo dietro il mistero". Abbiamo scelto questo nome perché è una delle figure più importanti della musica latina, ma è anche uno degli uomini a cui costa di più concedere interviste, parlare della sua vita privata e aprirsi con un giornalista. È stato davvero difficile arrivarci. Negli ultimi giorni Luis Miguel è stato al centro delle notizie perché sono stati sospesi i suoi show a Città del Messico. Si è creata una polemica sui motivi: il comunicato ufficiale parlava di rinofaringite e riposo totale per ordine medico. Non si sanno ancora le date del recupero, ma in teoria verrà in Argentina il prossimo 27 e 28 novembre allo stadio GEBA. L’uomo che ha conosciuto la fama a 8 anni e che oggi ne ha 45, ha parlato con noi in esclusiva. Siamo stati a Puerto Vallarta, in Messico, in un faccia a faccia intimo dove abbiamo parlato di tutto. Questa è la prima parte.

Roxy Vázquez (sul set): Guardate che posto impressionante, bellissimo. E guardate con chi sono. È da molto tempo che non parla con la stampa argentina, quindi per me è un piacere essere venuta da Buenos Aires esclusivamente per parlare con te. Luismi, come stai?

Luis Miguel: Molto bene, grazie mille. Incantato di salutarti e benvenuti in Messico.

Roxy Vázquez: Grazie mille. La verità è che per me tutto questo è un sogno, un vero sogno. Sono tua fan da molti anni, amo la tua musica, ho scoperto il bolero grazie a te. E parlando di sogni, tu hai inciso un brano che si chiama "Sueña" per il Gobbo di Notre Dame... voglio sapere quale sogno ti manca da realizzare.

Luis Miguel: Beh, la verità è che tutta la mia vita è stata un sogno. Da quando ho iniziato a 8 anni... sono più di 30 anni di musica e la verità è che sono molto soddisfatto. Sono felice di poter fare ciò che mi piace fare, ovvero musica, e di essere stato in qualche modo parte della crescita di molte persone in diversi paesi, ma soprattutto di quel paese affascinante che è l’Argentina. Un posto molto speciale fin dall'inizio. Quel "romance", a livello personale e professionale... un rapporto con il pubblico argentino impressionante.

Roxy Vázquez: Sì, è stata una bellissima avventura quella tra il pubblico argentino, la tua musica e te. E la verità è che te ne siamo grati. Sopra il palco ti si vede sempre bene, però sei sempre molto attento al suono, osservi, guardi... come ti descriveresti come professionista?

Luis Miguel: Cerco di dare il meglio di me. A volte ci sono questioni tecniche che me lo impediscono e questo a volte frustra... "la cucaracha" diciamo noi (ride), ovvero il sistema di monitoraggio del suono che in realtà funziona bene, ma la tecnologia ha i suoi limiti.

Roxy Vázquez: Ma sei una persona ossessiva, perfezionista? Io direi di sì.

Luis Miguel: Non vorrei arrivare a livelli estremi riguardo a questo, però mi piace l'idea di poter fare le cose nel miglior modo possibile e stare attenti a ogni dettaglio. È sempre stato così fin da piccolo.

Roxy Vázquez: Senti ancora le farfalle nello stomaco quando stai per salire sul palco?

Luis Miguel: Sì, perché se uno ha rispetto per la gente e per il proprio lavoro, sul palco sentirai sempre quella tensione. È l'adrenalina, ed è un bene sentirla.

Roxy Vázquez: Sono molti anni, molti premi Grammy, riconoscimenti, la stella sulla Walk of Fame... non ti capita mai di stancarti o annoiarti della fama?

Luis Miguel: In realtà no. Per me la musica è una terapia, la uso come un modo per lasciarmi andare. Non ho mai fatto terapia, ma attraverso la musica ho potuto fare molto di positivo per la mia persona, sia professionale che personale. La musica è stata terapeutica, e ovviamente il mio pubblico.

Roxy Vázquez: Ti dedichi da circa 40 anni a cantare l'amore. Cos'è l'amore?

Luis Miguel: L'amore è tutto. L'amore siamo tu ed io, tutti quelli che siamo qui. L'amore è da dove inizia tutto. Quindi credo sia importante che le canzoni riflettano qualcosa di quel sentimento, che è il più puro.

Roxy Vázquez: Sei innamorato in questo momento?

Luis Miguel: Sono innamorato (sorride). Mi piace quel sentimento, credo aiuti moltissimo a livello di ispirazione per creare melodie.

Roxy Vázquez: Ti hanno mai detto di no?

Luis Miguel: (Pensa) Non ricordo di aver avuto... e se è successo, sono sicuro di essermi preoccupato di non ricordarlo! L'ho cancellato.

Roxy Vázquez: C'è molto mistero intorno alla tua figura. Perché lo provochi?

Luis Miguel: Non lo so, realmente. Sono come sono e ho cercato di portare questo in tutto ciò che faccio. A volte viene interpretato come mistero, ma io in realtà sono così.

Roxy Vázquez: Ma ti piace proteggere la tua vita privata?

Luis Miguel: Sì, cerco di prendermi cura della gente che amo. È complicato godersi la vita se sei in una spiaggia sperduta a prendere il sole e ti scattano una foto, però dobbiamo essere ottimisti e sorridere sempre alla vita.

Roxy Vázquez (seconda parte): Giuro che è lui, lo sto toccando, è vero! Ti voglio chiedere: c'erano persino rumor su Twitter che dicevano che fossi morto, che fossi un sosia..
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Luis Miguel: Beh, non è la prima volta. Ti abitui a vedere cose così. All'inizio mi colpiva, mi chiedevo perché dicessero cose così forti, ma con il tempo capisci che fa parte del sistema. Spesso le persone che lavorano con me leggono certi commenti e dicono: "Beh, allora sono decisamente vivo!". Sto bene, grazie mille.

Roxy Vázquez: Si è parlato anche di un problema di salute, non so se sia vero, un problema uditivo...

Luis Miguel: Sì, ho avuto alcuni problemi, ma sono già parte del passato. È stata una situazione che si è sviluppata dopo tanti anni sui palchi, con tanti decibel e volumi alti per più di 30 anni. È naturale che ci sia una reazione del corpo. Ho dovuto fare quello che andava fatto con i professionisti e fortunatamente sono guarito.

Roxy Vázquez: Voglio che brindiamo immaginariamente. So che hai un vino ricchissimo.

Luis Miguel: Sì, abbiamo un vino che si chiama "Cabal". È basato sull'immagine del cavallo, simbolo di eleganza. È un blend, una fusione di vari vitigni, orgogliosamente messicano e sarà presto in Argentina e in tutto il mondo.

Roxy Vázquez: Questa carriera richiede una grande preparazione fisica e mentale. Deve essere difficile tornare in hotel al silenzio dopo l'euforia di un concerto.

Luis Miguel: È difficile arrivare al silenzio dopo una notte con tanta gente. Io cerco di essere il più disciplinato possibile, anche se le tentazioni ci sono sempre.

Roxy Vázquez: Come sarà lo show in Argentina?

Luis Miguel: Canterò canzoni molto popolari. Voglio che ci divertiamo, che passiamo un momento gradevole. L'altro giorno cercavamo di fare la scaletta ed era lunga più di tre ore, quindi dobbiamo comprimerla per non lasciare fuori nulla. A volte fa male dover tagliare canzoni che rappresentano molto per me e per il pubblico.

Roxy Vázquez: Come scegli i bolero?

Luis Miguel: Mio padre ascoltava molti bolero quando ero bambino. Molte idee vengono da lì, poi in collaborazione con grandi autori abbiamo creato arrangiamenti nuovi ma mantenendo l'essenza tradizionale.

Roxy Vázquez: Per chiudere, chi ti aiuta con il tuo look? Sei sempre abbronzatissimo.

Luis Miguel: Collaboro con due persone da molti anni. Per l'abbronzatura... beh, mi piace la vita di mare. Come puoi vedere, la bellezza del Messico aiuta. Sono molto un uomo di mare.

Roxy Vázquez: È stato un piacere enorme, grazie Luismi.

Luis Miguel: Grazie a te, è stato un piacere.

Roxy Vázquez (in studio): Grazie mille per averci accompagnato, spero vi sia piaciuta l'intervista per conoscere un po' meglio l'uomo dietro il mistero. 27 e 28 novembre allo stadio GEBA arriva il Sole, il Re, il messicano più bello di tutti i tempi. Grazie per essere stati lì.
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